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Energie Nuove per i Diritti e la Socialità

Ci sono i temi centrali della vita associativa – dalla difesa dei valori costituzionali dell’Antifascismo e della partecipazione democratica, alla sostenibilità, dalla solidarietà all’accoglienza – tra i 10 punti che il Consiglio Regionale di Arci Toscana ha inserito nel documento da sottoporre alle candidate e ai candidati per le prossime elezioni amministrative nei territori e che dovrà essere sottoscritto dalle liste che richiedano agibilità negli spazi collettivi delle basi associative.

 


 

Un documento con cui l’associazione chiede a chi si candida, comunque nell’ambito progressista, di impegnarsi per difendere e promuovere i diritti e i valori in cui le socie e i soci dell’Associazione si riconoscono e per cui si impegnano quotidianamente.

 

 

 

ENERGIE NUOVE PER I DIRITTI E LA SOCIALITÀ

I Circoli e i Comitati Arci della Toscana costituiscono l’insieme di associazioni di promozione sociale più grande della regione. Più di 1100 Circoli e Case del Popolo, 170.000 socie e soci, decine di migliaia di persone che, con passione, animano le nostre basi associative. I Circoli costituiscono un insostituibile patrimonio di socialità, sono luoghi d’incontro per le comunità, dove poter discutere, partecipare, stare insieme e divertirsi.

Le basi sociali dell’Arci sono la casa naturale di tutte le persone che sentono come propri i valori del progresso umano, della partecipazione democratica, della libertà, dei diritti civili e del benessere sociale.

La Toscana è profondamente cambiata e in questo difficile momento, in cui le nuove criticità sociali frutto della crisi economica e il rafforzamento delle destre colpiscono le nostre comunità, l’associazionismo di promozione sociale assume un ruolo ancora più importante: per questo rivendichiamo con fierezza i nostri princìpi ideali e le nostre scelte di autonomia e autofinanziamento.

Noi dei circoli e dei comitati Arci della Toscana, consapevoli che la nostra associazione è una infrastruttura della democrazia delle nostre comunità, chiediamo alle persone candidate nelle liste e nelle coalizioni progressiste, come sindaci e consiglieri comunali, di impegnarsi con noi su alcuni punti che riteniamo fondamentali per la crescita del nostro Paese e delle singole comunità.

Pertanto chiediamo loro:

· che si impegnino a garantire il diritto di accesso alla cultura in ogni età, con particolare riferimento ai più giovani e alla loro possibilità di intraprendere produzioni culturali.

· che promuovano, con le loro proposte politiche, un modello di sviluppo economico e infrastrutturale più sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale.

· che riconoscano l’efficacia e l’umanità del modello toscano di accoglienza di profughi e migranti, la cui sostenibilità è basata su piccole strutture diffuse, e che contrastino la volontà delle destre xenofobe e razziste di colpire le azioni portante avanti con successo dall’associazionismo in collaborazione con gli enti locali.

· che si impegnino a lottare contro ogni rigurgito fascista con gli strumenti che offre loro la legge, contrastando il radicarsi delle associazioni apologetiche del fascismo e le loro espressioni pubbliche.

· che si impegnino a promuovere un impegno dei Comuni per la pace, i gemellaggi, la solidarietà internazionale e la cooperazione tra i popoli, antidoto efficace contro sovranismo, xenofobia e razzismo.

· che si impegnino a rafforzare il principio della laicità della pubblica amministrazione e della tutela dei diritti civili individuali, e che collaborino alle campagne per l’affermarsi dei principi della legalità democratica.

· che si adoperino, nei Consigli Comunali e nelle Società della Salute, per difendere il carattere pubblico della sanità e della scuola.

· che si impegnino a considerare i circoli Arci come presìdi sociali e luoghi strategici nelle azioni di contrasto al disagio sociale e alle povertà.

· che si impegnino a tutelare e sostenere pragmaticamente l’associazionismo socioculturale promuovendo il massimo grado di sgravi e facilitazioni per i circoli, previste dalle norme vigenti.

· che si impegnino ad attivare luoghi di partecipazione democratica di scala comunale e provinciale in cui l’associazionismo possa dare il proprio contributo di saperi e di azione accanto alle Istituzioni.

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